GIOCO D'AZZARDO E COSTI SOCIALI PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Marzo 2017 10:24

Sono oltre 19 i miliardi di Euro persi, in Italia, nella pratica dell'azzardo nel 2016.

Nel merito: alcuni parametri di "misura", che chiariscono bene cosa stiano a significare 19 miliardi di euro, ci aiutano senz'altro a comprenderne meglio la portata del fenomeno.

  • 19 MILIARDI DI EURO rappresentano il valore dell' e-commerce del 2016;

· 19 MILIARDI DI EURO rappresentano il valore del mercato mondiale della nautica di nuove imbarcazioni nel 2015;

· 19 MILIARDI DI EURO rappresentano i soldi recuperati dall'agenzia delle Entrate di evasione fiscale nell'anno 2016;

Al di là di delle chiacchiere pronunciate da alcuni "signori del gioco" (non tutti, ovviamente) serve prendere coscienza della realtà. Si tratta di una cifra estremamente importante che, oltre ad "essere distratta" al resto dell'economia reale rappresenta, non di meno, una pratica di evidente decadenza socio culturale dai costi altissimi per il tessuto del Paese.

Semplicemente per comprenderne una fetta evidente degli oneri che tutti noi siamo chiamati indirettamente a corrispondere, sarebbe sufficiente leggere le dichiarazioni del Comandante generale della Guardia di Finanza secondo cui, dati alla mano, “Nel suo ruolo quotidiano di repressione della criminalità e dell’illegalità legata al gioco d’azzardo, la Guardia di finanza ha il doppio ruolo di tutelare gli introiti erariali provenienti dal mercato legale, tutelare gli operatori regolari dalla concorrenza sleale e i giocatori, minori  in primis contro l’offerta non regolare. Per la criminalità organizzata quello del gioco è uno dei settori in forte espansione per le proprie mire di riciclaggio di denaro e per l’alta rimuneratività che lo caratterizza”.“Tra le varie tipologie di illecito maggiormente riscontrate durante il nostro lavoro – ha dichiarato il Comandante –  riscontriamo le manomissioni agli apparecchi da gioco con vincita in denaro relative alle schede di gioco, ai contatori fiscali e alla trasmissione dei dati di raccolta, l’installazione di congegni per il gioco illegale, comunemente conosciuti come Totem che permettono di giocare online a siti esteri non autorizzati dalla normativa italiana, lo stesso gioco online con numerosi siti che ogni giorno offrono gioco illegale e infine l’attività dei centri trasmissione dati, altrettanto irregolari rispetto agli operatori autorizzati dallo Stato. Negli ultimi due anni,  – ha ricordato Toschi – la Guardia di Finanza ha eseguito oltre 19mila interventi che hanno portato al sequestro di oltre 2mila apparecchi di gioco e 5mila postazioni per il gioco online”.

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