intervento di filippo marzo 2014 PDF Stampa E-mail
Martedì 25 Marzo 2014 08:16

Dove sono le novità?

Da una parte c’è un Partito impegnato nel rinnovamento della propria classe dirigente, innovatore nel metodo (le Primarie), i cui attivisti e simpatizzanti partecipano alla selezione dei propri rappresentanti. Dall’altra una lista civica che assembla vecchia destra e vecchia sinistra in un unico contenitore tentando di spacciarlo per innovazione.

Da una parte c’è un Partito che elabora una propria base programmatica sulla quale i partecipanti alle Primarie propongono nei Circoli e negli incontri con i cittadini le loro chiavi di lettura, le loro priorità amministrative. Dall’altra ci sono alcune oligarchie che si autodefiniscono – nella sostanza – “illuminate” e che stabiliscono in totale solitudine argomenti, priorità, necessità, soluzioni.

Da quale parte sta il nuovo?

Da quale parte si interpreta l’impegno politico con spirito di servizio, facendo tesoro dell’esperienza maturata da amministratori e dirigenti di partito, non nascondendosi le responsabilità ma, anzi, evidenziandone le carenze ed i limiti per superarli in una rinnovata azione riformatrice nella gestione della cosa pubblica?

Le affermazioni dei promotori della lista civica Morelli degli ultimi giorni, riportate dalla stampa, ci portano, inevitabilmente, indietro nel tempo.
L’unica novità che emerge è l’abbraccio tra dirigenti di una vecchia classe politica che tanto ha fatto, che tanto ha dato, e che tanto ha ricevuto. Una classe dirigente che rifiuta l’innovazione della politica, e scommette sul proprio passato, mescolando esperienze e storie che nulla hanno in comune.
Pezzi di destra e sinistra politica insieme, che si dichiarano accomunati in un progetto di sviluppo della società empolese, neppure originale ma, anzi, ampiamente emendato dalla base programmatica del PD.
Si legge: attrarre investimenti snellendo le procedure e offrendo le migliori condizioni a quanti portano lavoro; sfruttare al massimo le opportunità dei fondi europei; rivedere l’assetto urbano; rafforzare la vigilanza per la sicurezza del territorio; rilanciare il Centro cittadino e agevolare la residenza nel Centro, il che aiuta a combattere il degrado.

Dove sono le novità?


Ne vedo una sola: un innaturale connubio di storie e percorsi antitetici, di idee politiche contrastanti, il tutto accomunato nel bisogno di continuare ad affermare la propria presenza politica. La sinistra di Damasco Morelli e Franco Bagnoli con la destra locale, il tutto condito con la new entry dei rappresentanti della lista “Cittadini per Marconcini” e la benedizione di Graziano Cioni il quale, bontà sua, afferma di non avere preso la tessera del PD, ma di voler votare il PD alle prossime elezioni europee…mah!

O si tratta di trasformismo politico oppure qualcosa mi sfugge e davvero non capisco.

Un’ultima domanda, infine: anche Marconcini farà parte di questo raduno? Sarebbe una bella novità. Un dirigente di primo piano dei Comunisti Italiani (almeno un tempo lo era) che si allea con un dirigente, Nicola Nascosti, di Forza Italia, ex Pdl, ex Alleanza Nazionale. Se a loro va bene così!

Nelle more, noi continuiamo a parlare di programmi e di bisogni reali, di quali relazioni politiche sia necessario mettere a frutto per lavorare allo sviluppo della nostra area.

Filippo Torrigiani

 

 

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