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Giovanni Falcone

Empoli, ordinanza ANTI-SLOT. L'assessore: "IRREMOVIBILI"

"Non ci muoveremo di una virgola".

Categorico e decisamente battagliero Filippo Torrigiani, l'assessore alla Città Sicura del Comune di Empoli, promotore dell'ordinanza ‘anti-slot' che sarà emanata a fine mese.
Nello specifico, l'ordinanza si tradurrà nel divieto di gioco alle slot machine istallate nei bar del comune empolese durante le ore mattutine. Immediata la protesta da parte dei gestori degli apparecchi, e a tal proposito l'associazione AS.TRO ha richiesto un incontro con l'assessore al fine di trovare, come già successo con il Comune di Genova, un compromesso che possa mettere tutti d'accordo. "Abbiamo fissato per il prossimo 24 giugno un incontro con alcune associazioni di categoria al fine di avviare un dialogo costruttivo", spiega Torrigiani.

"Ben venga la volontà, da parte delle rappresentanze, di promuovere campagne di informazione sul gioco responsabile, ma sulla nostra decisione non torniamo indietro. Nel nostro Comune, così come nel resto del Paese, c'è una situazione di allarme, soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione. Tenere spente le slot la mattina, certo, non risolverà il problema, ma almeno cercherà di limitarlo".
L'assessore Torrigiani, d'altronde, si batte da anni per limitare il gioco d'azzardo nel territorio comunale. "La battaglia è stata iniziata tre anni fa quando l'Arci Empolese-Valdelsa fece togliere le slot machine dai circoli. Ci fu un giro di vite, le polemiche furono molte, ma da allora la crociata per contenere il gioco non si è più fermata".
La volontà, da parte dell'amministrazione comunale, è soprattutto quello di regolamentare. "Tempo fa, in accordo con l'Asl, ho promosso dei corsi di formazione per gli esercenti sui rischi del gioco d'azzardo, al fine di rilasciare dei ‘bollini' di qualità sul gioco responsabile da esporre nei locali", spiega Torrigiani. "Il mio interesse è quello di sensibilizzare gli enti locali sui rischi provocati dal gioco d'azzardo. Il Governo, d'altronde, non è assolutamente intenzionato a limitarlo, o, quanto meno, a reinvestire una parte degli introiti provenienti dal gioco in progetti di formazione e sensibilizzazione". L'assessore Torrigiani è appena rientrato da Taranto, in cui ha partecipato come relatore al convegno "Il gioco è una cosa seria".
In questa occasione ha parlato dell'esperienza di Empoli nel contenimento del gioco d'azzardo legale, illustrando in particolare il regolamento comunale sulle sale giochi. Il testo, approvato in consiglio un mese fa, prevede che non possano essere installate slot machine a meno di 250 metri di distanza da edifici come scuole, chiese, ospedali, cimiteri e case di cura, che non sia permesso il gioco ai minorenni e che non possano essere utilizzati nell'insegna o negli spot pubblicitari termini che richiamino al gioco d'azzardo.

 

 
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