Martedì 13 Dicembre 2016 14:20

CONGRESSO PD: DIVIDERE LA SINISTRA SAREBBE UN GRAVE ERRORE

Dopo il risultato referendario, si rende urgente e inderogabile, ricucire lo strappo tra le varie anime del Partito Democratico; ce lo chiedono i nostri iscritti, i nostri elettori, ce lo impone la situazione. Occorre una presa di responsabilità da parte di tutti noi.

Con questa ferma convinzione, riprendo e condivido nel merito, l'intervento del Sen. Vannino Chiti rispetto a questo tema.

Filippo Torrigiani

 

"Nel Pd la sinistra si presenta, ancor più dopo il referendum, dispersa, troppo divisa, non protagonista. È un dato che non riguarda semplicemente gli equilibri interni, bensì la capacità del Pd di raccogliere forze e consensi per politiche riformiste, necessarie in Italia e in Europa. Tra poco inizierà il congresso: è indispensabile tentare di unire le componenti di sinistra attorno a contenuti programmatici, in primo luogo al diritto ad un lavoro stabile e un welfare che abbia nella istruzione-formazione e nella sanità fondamenti universalistici; al cambiamento delle politiche europee e al rilancio dell’Unione come democrazia sovranazionale; ad una concezione del partito che lo radichi nel territorio, costruisca reali sedi di discussione e decisione, valorizzi la militanza e realizzi ovunque il promesso albo degli elettori. Un partito moderno non può vivere come una confederazione di correnti, unito attorno al leader del momento. Su questa strada alla lunga non si vince contro i populismi: perde qualsiasi leader se il partito esiste solo come un annuncio e dà il meglio di sé soltanto nei momenti delle primarie. Di fronte a questi compiti la sinistra nel Pd non può presentarsi al congresso con due o tre progetti e candidati segretario: sarebbe una scelta imperdonabile nei confronti di chi ha fiducia e guarda a noi. Bisogna perciò dar prova di lungimiranza e responsabilità. Imboccare la strada del confronto, realizzare una proposta unitaria. È questo l’invito che rivolgo a tutti noi, ed anche a chi, deluso, si è ritirato dall’impegno nel Pd. Questo è il momento di un impegno comune, convinto, appassionato".

Vannino Chiti

 

 
Sabato 10 Dicembre 2016 09:27

SOSTENIAMO CASA MEMORIA FELICIA E PEPPINO IMPASTATO

 

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Negli anni la nostra associazione si è occupata di importanti iniziative. Non solo delle manifestazioni del 9 maggio, anniversario della morte di Peppino Impastato, e del 7 dicembre, in ricordo di sua madre Felicia, ma anche di attività ed eventi di approfondimento e sensibilizzazione sulle tematiche della lotta alla mafia, di sostegno a progetti umanitari e di promozione culturale.

Per continuare il nostro impegno abbiamo bisogno del contributo di tutte le persone che condividono con noi valori e ideali legati alla legalità, alla giustizia sociale e alla dignità umana e che vogliono continuare a tramandare la storia di Peppino, le sue idee, il suo coraggio, il suo impegno.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ha aperto ufficialmente il tesseramento per l’anno 2017.Ci si può associare con un contributo di 20 euro, l'adesione sarà valida dall’1 gennaio al 31 dicembre 2017.

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Ti aspettiamo, continua insieme a noi “con il coraggio e le idee di Peppino”.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

 


 
Volantino Convegno a Perignano
Giovedì 10 Novembre 2016 16:16

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Martedì 25 Ottobre 2016 09:01

GIOCO D’AZZARDO: Penetrazioni mafiose sempre presenti nel Comparto

Dalle pagine di Affari & Finanza, inserto economico di Repubblica, il Direttore di Agimeg,  stante la discussione in materia di riordino dei giochi, ha dichiarato che “proprio ora che il settore è stato sostanzialmente strappato dalle mani della criminalità, si discuta in modo tanto violento da far presagire un possibile ritorno a quelle stagioni”.

Con ogni evidenza, il Direttore, trascura di riflettere sui dati relativi alla penetrazione malavitosa nel Comparto dell’azzardo, forniti dalle Autorità competenti, e che purtroppo sono in continua ascesa.

Giova al riguardo ricordare che, ad esempio, i giochi e le scommesse sono al centro della ricerca dell’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia in tema di antiriciclaggio. Lo scorso anno si sono registrate 1.466 segnalazioni da parte di professionisti e operatori non finanziari (il 91,7% del totale degli operatori non finanziari), con un incremento del 39,2% rispetto ai 1.053 del 2014. E ancora: Nel solo corso del 2015, sono stati effettuati dalle autorità 47.468 controlli. Nel merito, per ciò che concerne gli apparecchi da intrattenimento, le verifiche hanno consentito di accertare, sotto il profilo amministrativo,1.443 violazioni, cui hanno fatto seguito sanzioni per un totale di 16.570.000 euro, unitamente alla rilevazione sotto il profilo penale 642 violazioni di carattere penale mediante anche attività sequestro di esercizi ed apparecchi. Sempre attraverso l’azione di contrasto all’illegalità anche online, lo scorso anno sono stati complessivamente eseguiti 5.765 interventi, che hanno palesato 1.750 violazioni alla normativa vigente; ciò ha permesso di porre, sotto sequestro, 576 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento irregolari.

D’altro canto, come evidenziato anche nel Documento prodotto dalla Commissione Parlamentare Antimafia, urge un rafforzamento delle misure antiriciclaggio attraverso la tracciabilità completa delle giocate e delle vincite, unitamente ad un rafforzamento dei controlli amministrativi e di polizia sui vari punti di gioco, presupposto indispensabile per uno sviluppo corretto di un settore ad alto rischio di infiltrazione mafiosa qual è quello del gioco d’azzardo; il nuovo sistema distributivo del gioco lecito si deve fondare su un armonico equilibrio di dimensionamento generale dell’offerta totale di gioco e su una distribuzione sul territorio dei punti vendita di gioco sostenibile sotto il profilo dell’impatto sociale e dei controlli che possono in concreto essere assicurati dalle autorità a ciò preposte. E’ quindi necessario ed improrogabile lanciare un nuovo modello di governance della vigilanza nel settore dei giochi e delle scommesse improntato ad efficacia ed efficienza.

La realtà dei fatti, ci chiarisce che maggiore è “l’offerta del gioco legale”, più semplice è per i Clan malavitosi trarre profitti attraverso pratiche di usura, riciclaggio ed estorsione. Per comprendere a fondo la portata del fenomeno, è sufficiente leggere quanto evidenziato nel rapporto trasmesso al Parlamento italiano dalla  D.I.A, e relativo all’attività criminale consumata nel solo 2° semestre 2014 (vedi pagg. 52,67,98, 99,123,127,131,135,141,147,179,226,227,251,279).

Ricordo in ultimo che anche magistrati impegnati nella lotta al crimine organizzato quali i dottori De Raho e Di Palma, si sono espressi pubblicamente, in più di un’occasione, sostenendo che: << quello del gioco d’azzardo, assieme al traffico di sostanze stupefacenti, oggi appare l’affare più lucroso col quale rimpinguare le casse delle cosche. Attraverso l’azzardo la ‘ndrangheta afferma e consolida il proprio stile parassitario che le consente, in definitiva, di trarne enormi guadagni ,operando in una trama complicatissima nella quale talvolta legalità ed illegalità si confondono”>>.

Così, tanto per essere chiari.

www.filippotorrigiani.it

 

 
Alcol e gioco d'azzardo
Giovedì 10 Novembre 2016 16:25

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Venerdì 04 Novembre 2016 20:07

PERCHE' LA RAI? VESPA E IL FIGLIO DI RIINA, HA SENSO UNA TV DI STATO COSI'?

 

Come milioni di telespettatori italiani anche io, cittadino di provincia, questa sera ho ascoltato il TG nazionale; il Terremoto, lo spettacolo deprimente delle presidenziali USA e infine, lui: il Dottor Bruno Vespa,sì! il TG nazionale ci ha informato che il decano della TV, insomma il giornalista (???) Bruno Vespa, ha scritto un nuovo Libro!

Proprio lui, paladino dell'informazione d'Elite, nel cui "salotto" televisivo, si presentano politici di ogni ordine e grado, magari tralasciano anche impegni più importanti, pur di esserci. Proprio lui, il giornalista BRUNO VESPA che, si è arrogato il diritto, certamente con la complicità di almeno una parte importante della TELEVISIONE DI STATO, di dare spazio nelle poltrone del "suo" salotto, nientemeno che al FIGLIO DI SALVATORE RIINA (GIA' CONDANNATO PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA) ovvero, il più violento e sanguinario dei boss mafiosi di COSA NOSTRA; il Corleonese, definito ll "Capo dei capi". Colui che, oltre ad aver direttamente preso parte all'uccisione di decine e decine di persone, è stato il mandante degli omicidi di uomini come Salvatore Borsellino, Giovanni Falcone, Ninnì Cassarà, Beppe Montana, Rocco Chinnici, Pio La Torre, il piccolo Di Matteo sciolto nell'acido, i ragazzi delle scorte, ecc. ecc....la lista, purtroppo , è lunga.

Mi fa vergogna, e sopratutto mi preoccupa, una politica insensibile a questi temi, perfino deleteria che, nonostante gli atteggiamenti di "tal VESPA", non si è ancora decisa a cacciarlo dai palinsesti della TV pubblica. La TV per cui, ogni cittadino italiano, paga il Canone. Peggio ancora: l'attuale dirigenza, consente ad una figura come Vespa, di presentare pure i suoi scritti attraverso la vendita dei quali, sicuramente, trarrà profitti economici. Mi domando: solo io mi devo vergognare di una simile sciattezza?

www.filippotorrigiani.it






 
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