Domenica 29 Gennaio 2017 14:59

 

PD:  LA RISPOSTA PROGRESSISTA CHE DEVE UNIRE

 

Le risposte ai problemi e l’impegno concreto, hanno la priorità dell’agire politico, prima di tutto. Non mi piace e non condivido, le parole che si leggono in questi giorni. Non mi piace il “mero calcolo matematico, secondo cui prima si vota, meglio è”, né tantomeno i toni di alcuni che invocano “il bomba libera tutti”.

Un Congresso prima del voto, o quantomeno un confronto leale e relativo alle questioni, è però inderogabile: Questo, sono convinto, ci darebbe ancora di più forza e prospettiva, anche alla luce del risultato del Referendum. Con ogni evidenza infatti, almeno qualcuno del gruppo dirigente – come regola vuole – avrebbe dovuto lasciare il passo. Ciò non è avvenuto e purtroppo, da militante e fondatore del PD, mi rammarica: c’è un tempo per tutto, ma non ci sono, per fortuna, persone per “tutte le stagioni”…bisognerebbe capirlo… tuttavia, per il bene comune, andiamo avanti.

Ora, quanto mai, serve la convergenza del Partito – tutto – a favore delle questioni vere che interessano e in negativo pervadono l’intero tessuto sociale italiano; tante sono le sfaccettature cui fare riferimento: in particolare la crescita produttiva dell’intero sistema Paese. Non esiste un “sistema crescita” che per scelte terze, o povere di capacità, anche politiche, abdica a favore della finanza. Lo “squilibrio” è sempre più evidente: la finanza dei poteri, seppellisce, a favore di pochi, il futuro dei giovani.

Come nemmeno possono insistere le diseguaglianze sociali che, da troppo tempo, stanno devastando una parte importante del tessuto sociale. Le strade, invero, sono due: o si cambia, oppure si muore, sia politicamente che socialmente. Il PD deve essere questo e per tale fine deve lavorare: non solo una compagine che si prefigge di guidare, Condicio sine qua non, bensì altro. Il Pd è altro appunto, o almeno in tanti l’abbiamo creduto così e per questi valori ci siamo impegnati; una forza politica in grado di esprimere – unitamente alla tutela degli ultimi – anche e soprattutto una condizione politica, di alto profilo, e di modello progressista. Una squadra di donne e di uomini che lavorano, quotidianamente, per dare un futuro vero all’Italia e ai suoi bisogni. Non servono forzature, adesso. Servono invece dovere, intelligenza, passione e responsabilità. Basta distorsioni, basta rottamazioni, basta cerchi magici, basta con le “prime donne”. Nessun io è più tollerabile! Servono il “noi”, l’impegno e pure tanta, tanta pazienza. Da parte di tutti.

Invero, serve ripartire dalla “Strada”, dal “Casa per Casa”. Dal “devastato” rapporto coi sindacati, dal confronto con le realtà produttive, sociali, terziarie con le quali, troppe volte, il PD si è per certi versi burlato.

Contrariamente, si rischia di consegnare il Paese ai populismi degli acrobati e della destra. E per quanto può valere, me ne esento volentieri.

 

Filippo Torrigiani


 
Sabato 21 Gennaio 2017 10:14
LIMITI AL GIOCO D’AZZARDO: LA TOSCANA DECIDA INSIEME

 

Alla luce degli ultimi pronunciamenti del TAR in merito alle restrizioni attuate da alcuni Enti locali, si fa sempre più logica e necessaria una decisione univoca in merito ai regolamenti ed alle varie ordinanze che, nei Comuni della Toscana, si intendono adottare per arginare l’offerta del gioco d’azzardo.

Se da un lato si delinea la nobiltà politica ed oggettiva dei singoli provvedimenti, dall’altro si incorre nel rischio che essa  vada ad inficiare un migliore ed incisivo ragionamento che, appunto, si deve affrontare in modo più puntuale e soprattutto univoco. Il pericolo che si profila, infatti – con la fuga in avanti di alcuni – è quello che, una disomogenea articolazione di regolamenti, si trasformi in qualcosa di improduttivo ed imprevedibile. E’ indispensabile che i 276 Comuni della nostra Regione, corrano assieme. Gli strumenti ci sono: Anci Toscana, la Regione attraverso la LR 57, l’Osservatorio sulle dipendenze, le stesse realtà imprenditoriali del comparto e, non ultime per capacità di analisi e di operatività, le Associazioni. Occorre quanto mai “fare squadra” rispetto ad un tema così importante che, come noto, attraverso un impegno pro capite di spesa di circa 1400 Euro all’anno per ogni toscano, unitamente ai problemi di natura sociale che con sempre maggiore invasività genera, interessa in maniera importante i nostri territori.

 

Filippo Torrigiani

 
Giovedì 19 Gennaio 2017 07:33

 

COMUNICATO STAMPA

Azzardo, approvazione Relazione Commissione Antimafia
un passo importante

“Mettiamoci in gioco”: “Ora il Governo raccolga le indicazioni della Commissione
per tradurre le misure proposte contro l’infiltrazione criminale e mafiosa
in previsioni di legge efficaci e incisive”

 

Roma, 18 gennaio 2017 – “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo saluta con grande soddisfazione l’approvazione, alla Camera dei deputati, della Relazione della Commissione parlamentare Antimafia sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco d’azzardo lecito e illecito. In particolare, si sottolinea che tale documento è stato approvato senza alcun voto contrario e con il parere favorevole del rappresentante del Governo, il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico.

Si tratta di un passo importante che riguarda una delle principali criticità del settore dell’azzardo. La presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, intervenendo in aula ha riconosciuto che “il comparto del gioco risulta di altissimo interesse per la criminalità di tipo mafioso”, stante la possibilità di realizzare “ingenti introiti, anche attraverso il riciclaggio e il reinvestimento di capitali provenienti dalle tradizionali attività delittuose, riducendo al minimo il rischio di incorrere nella morsa dell’attività repressiva delle forze di polizia”, visto che “a fronte di rilevanti introiti economici, l’accertamento delle condotte illegali è alquanto complesso e le conseguenze giudiziarie piuttosto contenute, in ragione di un sistema sanzionatorio, quale quello vigente, che, a causa di pene edittali non elevate per il reato di gioco illecito, non permette l’utilizzo di più efficaci sistemi di indagine, ed esso è presto destinato alla prescrizione.”

Si tratta di fatti che Mettiamoci in gioco e gli altri soggetti impegnati sul tema azzardo denunciano da tempo. Ringraziamo in particolare i parlamentari Rosy Bindi, Stefano Vaccari e Laura Garavini per il lavoro svolto. E ci piace ricordare anche Filippo Torrigiani, consulente della Commissione, che ha fatto parte per diverso tempo del comitato promotore della nostra campagna.

Dando per scontata una veloce approvazione della Relazione anche da parte del Senato, Mettiamoci in gioco si attende dal Governo che, in tempi molto rapidi, dia seguito a quanto proposto nella Relazione in merito alle iniziative di contrasto alle infiltrazioni mafiose e criminali. È urgente che le misure individuate dalla Commissione si traducano in efficaci e incisive previsioni di legge.

Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco: Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.

Info:
Mariano Bottaccio - cell. 329 2928070
email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.mettiamociingioco.org

 
Martedì 13 Dicembre 2016 14:20

CONGRESSO PD: DIVIDERE LA SINISTRA SAREBBE UN GRAVE ERRORE

Dopo il risultato referendario, si rende urgente e inderogabile, ricucire lo strappo tra le varie anime del Partito Democratico; ce lo chiedono i nostri iscritti, i nostri elettori, ce lo impone la situazione. Occorre una presa di responsabilità da parte di tutti noi.

Con questa ferma convinzione, riprendo e condivido nel merito, l'intervento del Sen. Vannino Chiti rispetto a questo tema.

Filippo Torrigiani

 

"Nel Pd la sinistra si presenta, ancor più dopo il referendum, dispersa, troppo divisa, non protagonista. È un dato che non riguarda semplicemente gli equilibri interni, bensì la capacità del Pd di raccogliere forze e consensi per politiche riformiste, necessarie in Italia e in Europa. Tra poco inizierà il congresso: è indispensabile tentare di unire le componenti di sinistra attorno a contenuti programmatici, in primo luogo al diritto ad un lavoro stabile e un welfare che abbia nella istruzione-formazione e nella sanità fondamenti universalistici; al cambiamento delle politiche europee e al rilancio dell’Unione come democrazia sovranazionale; ad una concezione del partito che lo radichi nel territorio, costruisca reali sedi di discussione e decisione, valorizzi la militanza e realizzi ovunque il promesso albo degli elettori. Un partito moderno non può vivere come una confederazione di correnti, unito attorno al leader del momento. Su questa strada alla lunga non si vince contro i populismi: perde qualsiasi leader se il partito esiste solo come un annuncio e dà il meglio di sé soltanto nei momenti delle primarie. Di fronte a questi compiti la sinistra nel Pd non può presentarsi al congresso con due o tre progetti e candidati segretario: sarebbe una scelta imperdonabile nei confronti di chi ha fiducia e guarda a noi. Bisogna perciò dar prova di lungimiranza e responsabilità. Imboccare la strada del confronto, realizzare una proposta unitaria. È questo l’invito che rivolgo a tutti noi, ed anche a chi, deluso, si è ritirato dall’impegno nel Pd. Questo è il momento di un impegno comune, convinto, appassionato".

Vannino Chiti

 

 
Sabato 21 Gennaio 2017 09:15

AVANTI CON L'INDUSTRIA TOSCANA DEI SERVIZI

Nelle scorse settimane, i consigli comunali dei nostri territori, hanno approvato la fusione, in un unico Gruppo, delle aziende partecipate che svolgono il servizio di igiene urbana. Il nuovo soggetto che nascerà, ovvero "Alia SpA", avrà il compito di occuparsi del servizio di igiene urbana e ambientale nei 61 Comuni della Città Metropolitana di fiorentina, e nelle province di Prato e Pistoia. In realtà, si tratta di una delle prime aggregazioni di società pubbliche che servirà un'utenza di oltre 1,5 milioni di abitanti, attestandosi quindi tra le prime aziende del settore ambientale in Italia.

Lo ritengo, convintamente, un ottimo passo in avanti, nell'evoluzione - inderogabile - della realizzazione di una più definita "industria Toscana dei servizi". Per troppo tempo, va detto, la politica ha nicchiato rispetto alla sempre più preminente necessità di aggregazione di competenze nell'ambito dei servizi pubblici di primaria importanza. Credo che questa sia la strada da perseguire anche rispetto alle altre tipologie di servizi, nell'ottica di migliorare la gestione di così importanti realtà, ovviamente attraverso l'indirizzo ed il controllo degli Enti locali, e naturalmente a beneficio dei cittadini e delle imprese.

Filippo Torrigiani

 
Giovedì 22 Dicembre 2016 09:11

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 11

SEO Bredbånd Udvikling Internet