Martedì 04 Giugno 2019 07:50

GIOCO SPORCO, SPORCO GIOCO

Mercoledì 19 Giugno, Sez. Soci Coop Borgo San Lorenzo ore 18.00

Parteciperò a questa iniziativa sul gioco d'azzardo assieme a Simona Neri, Resp. ANCI Toscana sul gioco.

Vi aspettiamo!

 

www.filippotorrigiani.it


 
Lunedì 03 Settembre 2018 08:09

Una mia intervista dalle pagine del Quotidiano Il Tirreno

EMPOLI. Il primo semestre dello scorso anno, l’ultimo periodo di riferimento per i dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, fa segnare ancora una volta numeri altissimi sul fronte del gioco d’azzardo. Oltre 92 milioni di euro giocati nell’Empolese Valdelsa, dei quali ben 22 milioni andati in fumo. Facendo una stima sulla popolazione è come se ciascuno dei residenti nel circondario avesse speso in media 465 euro per giocare. Un trend che solo apparentemente sembra in leggero calo rispetto al dato relativo all’anno precedente, ma che in realtà non tiene conto del fatto che «i picchi di giocate si concentrano generalmente in estate e sotto le feste natalizie», come spiega Filippo Torrigiani, consigliere comunale di Empoli da sempre attivo sul tema del gioco e consulente della commissione parlamentare antimafia.

Nel 2016, infatti, nel complesso il monte giocato in lotterie, slot machine, gratta e vinci e scommesse arrivò a quota 217 milioni di euro. E questo senza considerare il gioco online, che non rientra tra le voci censite dall’agenzia e che rappresenta un altro fenomeno in fortissima ascesa specie tra i più giovani. Una montagna di denaro che di anno in anno esce dalle tasche dei cittadini degli undici comuni e che ci rientra solo marginalmente per essere, nella maggior parte dei casi, “reinvestito” in giocate.
Considerando, dunque, la propensione al gioco nei periodi di festa (estate e Natale, che sono esclusi dal computo dei primi sei mesi dell’anno) anche il 2017 sembra affermarsi come anno nero dell’azzardo nell’Empolese Valdelsa. Che se non si può definire una capitale del gioco – in realtà la media di soldi buttati nel territorio è inferiore a quella nazionale, che ha sfondato quota 600 euro pro capite – si mantiene comunque in una posizione non certo incoraggiante da questo punto di vista. Basta fare due conti per contestualizzare le dimensioni del problema.

Al netto dei soldi usciti e rientrati nelle tasche dei giocatori (le vincite ammontano al 75% dei giocato) e tenendo presente solo i soldi effettivamente persi, ogni giorno sono andati in fumo nel circondario 122.427 euro.
Così è stato dal primo gennaio al 30 giugno dello scorso anno. Ad ogni scoccare di minuto 85 euro sono stati fagocitati dall’enorme mostro dell’azzardo. Scendendo nel dettaglio territoriale, i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli disegnano una spirale che coinvolge alcuni comuni molto più di altri. Ci sono aree, infatti, dove il gioco è nettamente più praticato che altrove e in questo ci rientra ovviamente la popolosità, così come la minore o maggiore presenza di sale da gioco e di centri scommesse. Ma tutto ciò non sembra bastare a spiegare un fenomeno di questo tipo.

Ciò che emerge è che i grandi campioni dell’azzardo sono Fucecchio, Cerreto, Vinci e Castelfiorentino. In questi comuni sono stati giocati rispettivamente una media pro capite di 853, 836, 766 e 715 euro. Ovvero quasi il doppio rispetto a alla media del circondario. Mentre i numeri “premiano” Gambassi, Montespertoli e Capraia e Limite, dove ciascun residente ha puntato una cifra di poco superiore ai cento euro. A livello assoluto il comune dove è stato speso più denaro per il gioco d’azzardo è ovviamente Empoli. Qui, nei primi sei mesi dello scorso anno la raccolta totale è stata di 23 milioni e 118mila euro con un ammontare pro capite di 477 euro. Mentre a Fucecchio, che ha una popolazione più che dimezzata rispetto al capoluogo, si è arrivati a poco meno di 20 milioni di euro. Castelfiorentino e Vinci superano di slancio i dieci milioni di euro giocati in sei mesi: 12,5 nel primo e 11 nel secondo. Il dato che forse stupisce di più, però, è quello relativo a Cerreto. In questo comune, dove risiedono nemmeno 11mila persone, la raccolta totale è stata di 9 milioni e 146mila euro con un’evidente sproporzione rispetto ad altri territori. Situazioni meno eclatanti, ma comunque significative a Montelupo (oltre 7 milioni di euro) e a Certaldo (più di 5 milioni di euro). 
I numeri forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non stupiscono Filippo Torrigiani , consigliere comunale del Pd di Empoli da sempre impegnato sul tema del gioco d’azzardo e da alcuni anni addirittura come consulente della commissione parlamentare antimafia.

 

Ma l’esperto ci tiene a sottolineare la giusta direzione presa dagli ultimi provvedimenti in materia. «Credo che il governo abbia fatto bene – commenta Torrigiani – ad inibire la pubblicità al gioco che spesso, attraverso testimonial d’eccezione, fungeva certamente sopratutto per i giovani come esempio da emulare, senza tuttavia raccontare mai quante sono le reali possibilità di vincita. Altrettanto bene il provvedimento circa l’utilizzo della tessera sanitaria per accedere alle slot, questione che pongo da anni, ma che tuttavia va rivolto anche a tutte le altre tipologie di gioco. Attraverso la tracciabilità e l’anagrafe tributaria, infatti, si inibisce il gioco ai minori e sopratutto si può contrastare il riciclaggio di denaro sporco». Ma tanto lavoro rimane ancora da fare. «A partire proprio dalla questione della tassazione sui giochi e del pay out – spiega – ovvero ritorno in vincite, attualmente troppo “diseguale” in alcuni giochi come pure alcuni aggi agli esercenti che andrebbero certamente ridotti».


 

 
Venerdì 08 Settembre 2017 12:05

RIORDINO MATERIA GIOCO D’AZZARDO, siglato l’accordo Stato - Enti locali: Adesso è il momento di agire, non ci sono più scuse.

E’ stata finalmente raggiunta l’intesa sul riordino di una parte importante del settore del gioco d’azzardo tra Governo ed Enti locali.

Nei prossimi tre anni saranno dimezzati gli attuali 98 mila punti gioco con lo scopo di ridurre l’offerta smisurata attualmente presente sui territori: le Slot (AWP in gergo tecnico) saranno ridotte del 35% e passeranno dalle oltre 400 mila adesso in esercizio, a 265 mila.

L’accordo prevede peraltro, cosa auspicata da anni e per cui ci siamo tanto impegnati, la possibilità dei Sindaci di intervenire circa la regolamentazione degli orari di accensione degli apparecchi, e sulla ubicazione dei punti gioco all’interno dei territori comunali.

 

<< Il patto siglato è un passo importantissimo nella giusta direzione, necessario e non più prorogabile, che il combinato disposto venga attuato anche in tutti gli 11 Comuni dell’Empolese – Valdelsa dove, rammento per dovere di cronaca, nel solo anno 2016 sono stati impegnati ben 217 MILIONI DI EURO al gioco, con una perdita reale di circa 47 MILIONI DI EURO. Adesso è il momento di agire >> così Filippo Torrigiani Consulente della Commissione Antimafia sul gioco d’azzardo e Consigliere PD all’Unione dei Comuni.

 
Domenica 11 Giugno 2017 13:16

TRA LE NUOVE FRONTIERE DELLA MAFIA, E’ MANIFESTO L’INTERESSE PER IL GIOCO D’AZZARDO: cosa penserebbero oggi FALCONE E BORSELLINO?

 

E’ un fatto: Il gioco d’azzardo in Italia, tramite un’ascesa praticamente irrefrenabile, ha assunto dimensioni considerevoli; invero, dal 2003, anno in cui il decisore pubblico organizza come vero e proprio “comparto economico” il gioco, - dotando la preposta Agenzia di pieni poteri di gestione, regolamentazione, programmazione e strategia di mercato - si assiste ad un aumento abnorme dell’intera offerta. E ciò, purtroppo, ad opera di una politica quantomeno disattenta che, ineluttabilmente, si è adoperata molto per accrescere le potenzialità del mercato, senza tuttavia impegnarsi, in egual misura, per concepire i dovuti anticorpi necessari ad arginare le degenerazioni di ogni ordine e grado che, una proposta di gioco di tali dimensioni, avrebbe generato a danno del tessuto sociale. Ad essa, pertanto, si attribuiscano le involuzioni del caso.
Nell’ambito di questo vorticoso contesto, si sono purtroppo inseriti anche gli interessi della criminalità organizzata che hanno penetrato il comparto, attraverso pratiche di usura, riciclaggio, estorsione, imposizione.
Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, tra i primi al Mondo, avevano capito – ed anche per questo hanno pagato con la vita – che per debellare il potere delle mafie era necessario aggredire i loro interessi economici e finanziari, in tutte le sue forme.

 

La domanda è dunque questa: cosa penserebbero oggi, Paolo e Giovanni, rispetto ad un “Sistema Stato” che, nonostante le molteplici indagini e sentenze che hanno palesemente accertato la massiccia ed evidente ingerenza delle mafie nel Comparto del gioco d’azzardo, continua ad offrire gioco in maniera spasmodica per tornaconto erariale (che poi a lungo termine, tale non è…) ?

..."alla loro memoria, va dedicato l'impegno: non bastano le sfilate alle commemorazioni"...!!!

 

Filippo Torrigiani

 
Sabato 23 Settembre 2017 12:33

FILIPPO TORRIGIANI RICEVUTO IN UDIENZA DA PAPA FRANCESCO

Questa mattina nella Sala Clementina presso la Santa Sede, in occasione dell'anniversario dell'assassinio del giudice Rosario Livatino, emblema di impegno morale e civile, la Commissione Parlamentare Antimafia guidata dalla Presidente On. Rosy Bindi, è stata ricevuta in udienza speciale da Papa Francesco. Si tratta peraltro della prima volta che la Commissione, che indaga da oltre 50 anni sulle mafie italiane e straniere, ha un incontro ufficiale con il Papa presso il Vaticano.

Oltre ai parlamentari, tra cui anche il Sen. Stefano Vaccari (coordinatore del X Comitato che si occupa delle tematiche dell’azzardo in Antimafia) erano presenti i funzionari e i collaboratori - magistrati, rappresentanti delle forze dell'ordine, esperti - di cui si avvale la Commissione antimafia nella sua attività d'inchiesta, tra cui il Consigliere comunale Empolese Torrigiani.

<< è stato un momento davvero toccante poter incontrare Papa Francesco e aver avuto l’onore di poterlo salutare personalmente >> ha dichiarato Filippo Torrigiani.

<< Tra i vari temi di cui ha parlato, nel contesto della lotta alle mafie e della lotta alla corruzione, il Santo Padre ha ricordato anche l’importanza del nostro impegno circa il contrasto all’illegalità presente nel mondo del gioco d’azzardo, tema a me particolarmente caro e sul quale, come Commissione, siamo fortemente impegnati >> ha concluso il Consigliere.


21.09.2017

 
Venerdì 30 Giugno 2017 13:14

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Filippo Torrigiani a Bruxelles per fare il punto sulla diffusione del gioco d’azzardo

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2017/06/28/filippo-torrigiani-bruxelles-parlare-gioco-dazzardo/
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Giornata proficua quella che ha visto impegnato il Consigliere comunale empolese Filippo Torrigiani ieri a Bruxelles presso il Parlamento Europeo. L’incontro, organizzato dal Vice Presidente David Sassoli e che ha visto la partecipazione anche del Sen. Stefano Vaccari della Commissione Antimafia, del Sindaco Simona Neri di Anci Toscana, dell’ On. Chinnici e dell’ On. Cecilie Khienge, è stato propizio per fare il punto sul complesso ed articolato mondo del gioco d’azzardo in Italia e più in generale nell’eurozona. Torrigiani,  che è Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e che nei giorni scorsi assieme a don Zappolini ha elaborato un dossier sui “volumi del gioco” per il CNCA, ha presentato il lavoro svolto in questo periodo sulla diffusione del gioco in Italia e sulle somme spese. “Abbiamo cercato di mettere in fila i dati non solo attuali, ma anche quelli relativi al percorso che ci ha portato alla situazione attuale che e’ folle” –ha spiegato Torrigiani – I numeri sulla raccolta sono importanti, anche perché i soldi spesi nell’azzardo sono sottratti al resto dell’economia ‘reale’. Oltre a cio’, bisogna valutare con attenzione anche i dati legati alle infrazioni accertate che sono purtroppo preoccupanti. Il gioco online è uno dei settore da esaminare con attenzione con la finalita’ di debellare le ingerenze malavitose sempre piu’ manifeste. Nell’offerta di gioco online è fondamentale la cooperazione tra gli stati e una politica condivisa: aleatorio infatti approvare  una legge in Italia quando poi, stati come quello maltese, si muovono nella direzione opposta. E’ urgente agire attraverso azioni comuni e condivise”. La volontà espressa dal Presidente Sassoli al termine dell’incontro, è stata quella di organizzare un apposito gruppo di lavoro che si occupi, nel contesto del Parlamento Europeo, della materia. Dopo la pausa estiva, è infatti previsto un nuovo incontro.

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