Giovedì 02 Luglio 2020 08:57

Serve un rinnovato senso del noi

Caritas, a mezzo stampa, ci comunica dati angoscianti circa un sempre più marcato impoverimento generale delle persone e dei nuclei familiari. Si apprende che Caritas, attraverso le proprie strutture (per fortuna presenti e ben radicate nei territori, unitamente a tutte le altre associazioni di volontariato che svolgono un lavoro oltremodo prezioso) ha fornito aiuti e sostegno a quasi 450.000 persone, di cui oltre il 60% impersonato da connazionali. Tra coloro che si sono rivolte all’organismo Pastorale, oltre il 30% raffigura, purtroppo, i “nuovi Poveri” ovvero uomini e donne che per la prima volta hanno chiesto sostentamento a questa realtà.

Nuove e vecchie povertà rappresentano una questione di cui non si può non tenere conto: chi si volta dall’altra parte, sbaglia. Rispetto, dignità, istruzione, uguaglianza cura della persona, prospettive non siano solo slogan o parole di circostanza; debbono, invece, richiamare tutti noi, ciascuno per le proprie possibilità ad una responsabilità diffusa e condivisa. Serve un rinnovato senso del noi e dell’umanità nei confronti degli ultimi.

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Mercoledì 01 Luglio 2020 13:40

#AZZARDO #RICICLAGGIO

Tracciabilita' dei flussi finanziari sia priorita’

Di nuovo e mediante la pubblicazione di numeri preoccupanti ed in continua ascesa l’UIF (Ufficio informazioni finanziarie di Banca d'Italia) sancisce come, anche per mezzo del gioco legale, le consorterie malavitose riciclino denaro di dubbia provenienza. Nel rapporto 2019, infatti, la struttura preposta evidenzia una robusta "crescita delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai prestatori di servizi di gioco di circa il 27 rispetto all'anno precedente". Nel 2019 appunto, le segnalazioni inoltrate sono state 6.470 a fronte delle 5.067 del 2018.

Tuttavia, se dal rapporto in questione si apprende che il flusso trasmesso dei prestatori di servizi di gioco (dopo il marcato incremento osservato nell’ anno precedente +94,9 percento nel 2018), “ha continuato ad aumentare, per quanto a ritmi più contenuti“ rimane chiaro che la questione è sempre più invasiva e che rappresenta una metastasi che va stroncata.

I canali attraverso cui avvengono questo tipo di operazioni sono sostanzialmente riconducibili alla pratica di gioco su rete fisica (e quindi apparecchi, lotterie istantanee, etc) peraltro a fronte di una diminuzione di quelle inviate dagli operatori di gioco online (-8,5 percento , da 2.265 a 2.072).

Urge quantomai adottare misure di tracciabilità dei flussi finanziari da applicare ad ogni e qualunque tipologia di gioco, che tradotto significa poter accedere a ciascuna scommessa solo ed esclusivamente mediante l'utilizzo della tessera sanitaria/codice fiscale. E' una priorità improcrastinabile.

 

 

 

 

 
Lunedì 29 Giugno 2020 06:23

 

#giocodazzardo #raccolta

 

#quattrorigheallavolta

 

Lo so, sono numeri impressionanti che tuttavia credo sia utile aver presente sopratutto in questa fase.

 

- nel 2010, in Italia, la raccolta dai giochi (il totale del "giocato") ammontava a 61,4 miliardi di euro

- nel 2019, la medesima, ha raggiunto la sonora cifra di 110,5 miliardi di euro, ovvero 49,1 miliardi di euro in più

 

Evoluzione o involuzione? che ne pensate?

 

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Mercoledì 10 Giugno 2020 07:58

ANCORA "AZZARDOMAFIE"

 

Soddisfazione per il lavoro fatto dalle Forze dell’Ordine ma allo stesso tempo grande preoccupazione per un fenomeno, purtroppo, in grande espansione. Filippo Torrigiani, consulente della Commissione Antimafia in materia di gioco d’azzardo, commenta l’operazione conclusa stamani in diverse città italiane in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale nei confronti di 10 persone, cinque delle quali finite in carcere. “Ancora una volta gli uomini della Procura e della Direzione distrettuale antimafia – spiega – e i finanzieri del Comando provinciale hanno portato a termine un’importante operazione che conferma il loro valore ed il loro impegno nel contrasto alla criminalità organizzata. A loro va il grazie nostro e quello di tutte le persone oneste. Allo stesso tempo quanto accaduto a Palermo è per noi motivo di grande preoccupazione. Ormai da tempo assistiamo ad un sempre maggiore coinvolgimento della mafia nel grande business delle scommesse sportive e del gioco d’azzardo, fiumi di soldi che scorrono poi anche attraverso una rete internazionale sulla quale, da tempo, abbiamo concentrato il nostro impegno. Mafia e scommesse è ormai un binomio inscindibile e questa operazione conferma che nel giro sono inserite anche imprese, aspetto che consente alla criminalità di infiltrarsi nell’economia legale partecipando anche a bandi pubblici, con l’obiettivo di riciclare il denaro”. “Operazioni come questa – conclude – ci danno la forza e lo slancio per proseguire sulla strada intrapresa e fare tutto il possibile per contrastare questo preoccupante fenomeno”.

 
Lunedì 29 Giugno 2020 06:23

 

#giocodazzardo #raccolta

 

#quattrorigheallavolta

 

Lo so, sono numeri impressionanti che tuttavia credo sia utile aver presente sopratutto in questa fase.

 

- nel 2010, in Italia, la raccolta dai giochi (il totale del "giocato") ammontava a 61,4 miliardi di euro

- nel 2019, la medesima, ha raggiunto la sonora cifra di 110,5 miliardi di euro, ovvero 49,1 miliardi di euro in più

 

Evoluzione o involuzione? che ne pensate?

 

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Sabato 20 Giugno 2020 08:40

#RapportoIstat

#consumodelSuolo

#recupero

Ripensare l’ambiente passa necessariamente anche da queste scelte: la politica inverta la rotta. “Il recupero sostenibile sia una delle priorità dell’agenda”

Nell’ultimo rapporto pubblicato da Istat si apprende che “condizioni abitative non soddisfacenti coinvolgono più di un quarto della popolazione italiana”. Nel 2018, la quota di famiglie che vivono in abitazioni sovraffollate torna ad aumentare (27,8%), superando anche il livello del 2016. Nel medesimo documento si evince, altresì, che il consumo del suolo continua ad aumentare (circa 48 km2 di nuove superfici asfaltate o cementificate nel corso del 2018). Nel 2018 il 7,6% del territorio italiano risulta coperto da superfici artificiali impermeabili, che impediscono al suolo sottostante di svolgere le proprie funzioni naturali generando, come noto, situazioni di elevato rischio idrogeologico (frane, smottamenti, inquinamento etc.) e quasi il 40% presenta un elevato grado di frammentazione.

Eppure, in Italia, ci sono circa 7 milioni di case vuote, che magari necessitano di interventi di miglioramento e valorizzazione. Credo sia saggio ed improrogabile ripartire da qui.

 

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